Tasso di conversione - Il segreto per ottimizzarlo

Tasso di conversione – Ti svelo il segreto per ottimizzarlo

Se vendi online, avrai già sentito il termine Tasso di Conversione.

Che cos’è?

È la percentuale di utenti che effettua l’azione da noi desiderata.

In un e-commerce, visto che il nostro obiettivo è quello di effettuare una vendita, tale valore è dato dal rapporto tra il numero di utenti che completano l’acquisto e il numero totale di visitatori che hanno visualizzato l’articolo.

Esempio:

  • 100 utenti visualizzano il prodotto
  • 1 utente acquista

Tasso di Conversione dell’ 1%

Perché è importante conoscere questo dato?

Per riuscire a capire lo stato di salute del tuo business…

E per avere una proiezione delle tue vendite.

Ritornando all’esempio precedente, sai che per vendere 1 articolo avrai bisogno di avere in media 100 utenti che lo visualizzino.

Quindi, per aumentare le vendite, basta incrementare il numero di persone a cui far visualizzare il prodotto?

Non è proprio così.

Ti consiglio di leggere questo articolo: voglio svelarti il segreto per ottimizzare questa metrica…

Un segreto che potrebbe farti risparmiare tempo…e denaro! 💰

Are You Ready?

Iniziamo questo viaggio 🚀

Le fonti del traffico 🎣

Abbiamo parlato di visualizzazioni

Non sono tutte uguali, infatti possono essere:

  • Spontanee: l’utente ricerca di sua iniziativa soluzioni ad un suo problema o desiderio ➢ Traffico Organico
  • Indotte: viene catturata l’attenzione dell’utente proponendogli soluzioni ad un suo problema o desiderio ➢ Traffico a Pagamento

Il traffico organico è quello a cui aspira ogni venditore: è gratuito! 🤑

Ma è difficile ottenerlo…

Uno dei metodi più efficaci per riuscirci è concentrarsi sulla SEO (Search Engine Optimization), l’ottimizzazione dei motori di ricerca.

Con questo metodo possiamo rendere il sito e i suoi contenuti più facilmente trovabili sul web.

Il problema?

È un investimento a medio – lungo termine, difficilmente vedremo subito i risultati.

Quindi che fare per ottenere risultati a breve termine?

Dobbiamo affidarci al traffico a pagamento: inserzioni pubblicitarie su Facebook, Instagram, Google, YouTube…

L’obiettivo è di spendere il meno possibile in proporzione al numero di conversioni.

E qui entra in gioco il ROI, il Ritorno sull’Investimento, che è direttamente collegato al CRO, il Tasso di Conversione.

Devi focalizzarti sui fattori importanti ⚙️

Conoscere il proprio ROI e il proprio CRO è importante…

Ma fino ad un certo punto.

Sono dei dati “freddi”, che ci dicono poco o nulla.

Se prendiamo come riferimento il CRO, ci soffermiamo ad analizzare la percentuale di conversioni…

Ma ci domandiamo perché gli altri utenti non abbiano effettuato l’acquisto?

Ci domandiamo se ci stiamo rivolgendo al giusto pubblico?

Siamo sicuri che la nostra comunicazione sia adatta a quel pubblico?

Ma soprattutto:

         Ci siamo focalizzati sul Viaggio dell’utente?

🔥 Concentrarsi nel rispondere a quest’ultima domanda è il segreto per ottimizzare il tuo tasso di conversione 🔥

Rientra nel 20 – 80 del tuo business: un aspetto fondamentale che ti garantirà il massimo risultato!

Vediamo di scoprire come sfruttarlo. 

Benvenuti a bordo 🛳️

L’utente quando atterra sul tuo sito svolge un viaggio…è la cosiddetta Customer Journey.

La fase di acquisto è l’ultima…

Ma il visitatore potrebbe interrompere il suo viaggio in una fase piuttosto che un’altra.

Esserne consapevoli significa porre attenzione alle diverse fasi e cercare di eliminare qualsiasi possibile ostacolo.

Gli ostacoli sono aspetti che generano frizione e frustrazione

Quando ciò accade, la probabilità che l’utente se ne vada diventa massima!

Perché?

Per 2 motivi principali:

  • Mancanza di tempo: un compito che richieda troppo tempo sarà rimandato ad un momento più opportuno…probabilmente mai 😅
  • Mancanza di attenzione: oltre al tempo, l’attenzione è la risorsa più scarsa di tutte! Se il compito risulta complesso…è facile che venga abbandonato per porre attenzione a qualcos’altro.

Vediamo quali sono gli ostacoli più comuni da eliminare 🧨

Dove mi trovo? 🗺️

Quando l’utente atterra sul sito non sa di preciso dove si trovi (a meno che lo abbia già utilizzato).

Sa solo che:

  • la sua attenzione è stata catturata da un testo, da una immagine o da un video
  • ha cliccato un bottone o su un link
  • è stato traghettato in un posto nuovo…

La prima domanda che si pone è quindi:

Mi trovo nel posto giusto?

A questa domanda devi rispondere preventivamente inserendo la tua Value Proposition, ossia la Proposta di Valore del sito.

In breve devi comunicare di cosa ti occupi e che cosa le persone troveranno proseguendo questo viaggio.

È fondamentale che sia riportata subito (l’ideale è dopo il menù principale) e che sia evidente: è uno dei primi aspetti che deve essere notato.

I Social possono aspettare 📲

I social network possono essere utilissimi per portare traffico al sito…

Non il contrario 😅

Quando un utente atterra sul sito, il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di trasformarlo in un tuo cliente, attraverso l’azione di comprare…

Ma se in alto e in bella vista mettiamo le icone dei social, con relativo collegamento, stiamo invitando gli utenti a cliccarci…

Una volta che cliccano saranno reindirizzati alla tua pagina di Facebook o Instagram…

E arrivederci 👋🏻

Forse sarà per la prossima volta…🤞🏻

Scherzi a parte, va bene mettere i link social

Ma magari nel Footer, nella parte bassa del sito, come ultima cosa.

Ricordiamoci sempre quale sia l’azione principale che vogliamo che gli utenti facciano.

Mobile Please 📱

Ormai tutti noi possediamo uno smartphone

E lo utilizziamo per qualsiasi cosa, incluso acquistare online!

Perché?

È comodo.

È possibile effettuare acquisti in qualsiasi luogo o situazione, non solo davanti al computer (che difficilmente abbiamo sempre con noi).

Si stima che oltre il 50% degli acquisti online sia effettuato da mobile.

Quindi il sito deve essere adattato ed essere facilmente usabile da qualsiasi tipo di dispositivo!

Semplicità è la parola d’ordine 👵🏻

L’aspetto forse più importante di tutti è proprio questo: la navigazione deve essere semplice.

Non deve essere complicata, non deve generare troppi dubbi o domande

L’utente deve sentirsi a casa.

Deve trovare l’esperienza intuitiva.

Un modo per far sì che ciò accada?

Fai finta che il tuo sito debba essere utilizzato da una persona non particolarmente tecnologica…

  • Troverebbe semplice ricercare cosa gli serve?
  • La procedura di acquisto è semplice?
  • È guidata?
  • Hai risposto preventivamente alle domande più frequenti?
  • E per chi avesse dei dubbi, è chiaro come contattarti?

La semplicità ha molto a che fare con la chiarezza: ogni parte del sito dovrebbe essere limpida e a prova di dubbio.

Non leggo nulla 🔎

Che l’esperienza avvenga da pc o da mobile, i testi devono risultare ben visibili.

Le persone non devono ingrandire il testo…

Altrimenti rischiamo di generare frustrazione.

Consiglio di utilizzare caratteri di almeno 16 pixel, ma per andare sul sicuro consiglierei 18 pixel.

Altro aspetto: il font utilizzato.

Esistono font molto belli visivamente…

Ma poco leggibili, poco chiari.

E come abbiamo visto, la chiarezza è uno degli aspetti principali da tenere in considerazione.

Stesso discorso per i colori utilizzati.

L’ideale sarebbe utilizzare una palette di almeno 3 colori complementari: colori ricorrenti, che identificano il sito.

Massima attenzione anche qui alla leggibilità ⚠️

3 secondi o sei fuori ⌛️

Secondo le dichiarazioni di Google, il limite di tempo di caricamento delle pagine è di 3 secondi

Con tempi di attesa superiori, è molto probabile che l’utente abbandoni la pagina ➢ Game Over 💀

Come evitare tempi di caricamento lunghi?

Tralasciando il discorso dell’hosting (di cui non devi preoccuparti se utilizzi Shopify), il fattore chiave da considerare è il peso delle immagini.

Le immagini che mostri sono importanti!

Devono attirare l’attenzione…

Quindi devono essere ben visibili, nitide.

Ma non per questo devono essere in 8K 😅

Il consiglio che posso darti è di tenere come valore di riferimento i 100 Kb per immagine.

Non succede nulla se li superi…ma meno pesano, meglio è!

         ♟️ Strategia ➢ Prima di inserire un’immagine, abituati a comprimerla ♟️

Io utilizzo TinyPNG (https://tinypng.com/), un valido strumento gratuito che permette di comprimere l’immagine dal 30% al 90% mantenendo la medesima qualità di risoluzione.

Oltre ai media, c’è un altro fattore che può rallentare molto il tuo sito…

I plugin (in Shopify sono chiamati App).

Che cosa sono?

Sono dei componenti software che aggiungono delle funzionalità…

In generale migliorano l’esperienza utente e aiutano a gestire svariate attività.

Esistono milioni di plugin…

Molto sono gratuiti, o comunque hanno delle funzionalità in forma gratuita.

Quindi la tentazione è di installare quanti più plugin possibili…

Chissà, potrebbe servire 🤔

⚠️ Attenzione ⚠️

È meglio installare solo i plugin “essenziali”, quelli che contribuiscono davvero al tuo business.

Questo perché ogni plugin installa porzioni di codice sul tema da te scelto…

E quindi lo rallenta.

E più rallentiamo il sito…più peggioriamo l’esperienza utente.

Magari è la volta buona 🎣

Nel marketing si dice che solitamente un utente prima di acquistare visualizzi il prodotto tra le 7 e le 15 volte…

Questo per un prodotto con un prezzo normale.

Quindi?

Attendiamo e speriamo? 🤞🏻

Certo puoi farlo…

Ma rischi di perdere un’opportunità.

Le persone a volte non acquistano per indecisione…

Altre volte perché sono state interrotte.

Magari per lavoro, per una chiamata improvvisa, per un qualcosa che ha spostato il focus dell’attenzione

E magari poi dopo neanche si ricordano di aver visualizzato quell’articolo o di averlo aggiunto al carrello…

Proprio per questo esistono i Flussi Automatici.

Sono delle email che vengono inviate in automatico quando succede un certo evento (trigger).

Creando i flussi del Carrello abbandonato e del Browser abbandonato andiamo a ricordare all’utente che non ha completato l’azione che aveva iniziato.

Non andremo a recuperarli tutto, certo…

Ma è un modo per recuperarne qualcuno.

E già questo non è poco!

Oltretutto è un processo che, una volta creato, è automatico: non richiede il nostro intervento e la nostra azione.

Data is the King 👑

Abbiamo visto gli ostacoli più comuni che l’utente potrebbe trovare nel suo viaggio e i metodi per evitarli.

A volte il fatto di sapere quali siano gli errori da evitare rappresenta il metodo migliore per raggiungere il nostro obiettivo: è quello che Charlie Munger (storico partner di Warren Buffet) ci ha insegnato con la sua Regola dell’inversione.

E poi sicuramente c’è un altro aspetto da tenere in considerazione…

Dobbiamo avere a nostra disposizione sempre una bussola 🧭

Perché spesso è difficile sapere a priori cosa funzioni e cosa no…

Ma per fortuna in nostro aiuto ci sono i dati.

Che devono essere utilizzati per analizzare gli aspetti positivi e quelli negativi…

E agire in modo adeguato.

Ma soprattutto…utilizzarli per porsi le giuste domande.

Il miglior strumento per avere dati attendibili?

Senza alcun dubbio Google Analytics, un valido alleato gratuito.

Conclusioni 🎬

Siamo arrivati al termine di questo approfondimento sul tasso di conversione e sui metodi per migliorarlo.

Non esistono formule magiche a riguardo…

Basta mettersi nei panni di un probabile utente e livellare tutti i possibili ostacoli sul cammino.

Ottimizzare l’esperienza dell’utente è un’attività da svolgere il prima possibile: in particolar modo prima di decidere di aumentare il budget per le proprie campagne pubblicitarie…

Perché sennò il rischio è quello di non effettuare un investimento…ma di perdere denaro.

See You Soon!

Al prossimo viaggio 🚀

Andrea

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