Vendere su Amazon

Vendere su Amazon – Retail o Private Label 

Retail o Private Label…quale scegliere?

È la prima domanda che devi porti se vuoi vendere su Amazon. 

In questo articolo ti descriverò entrambi i modelli.

Avrai una panoramica dei pregi e dei difetti che li caratterizzano…

E potrai scegliere in modo consapevole quale faccia al caso tuo.

Are You Ready?

Iniziamo questo viaggio 🚀

Retail 🛍️

Il retail può essere definito come la compravendita tradizionale.

Acquisti un prodotto del marchio X e lo rivendi ad un prezzo maggiore, avendo un certo margine di guadagno. 

Molto semplice. 

È il metodo più rapido per iniziare a vendere su Amazon…

Se la scheda prodotto fosse già presente, basta agganciarsi ad essa e il gioco è fatto.

Dovrai solo scegliere se spedire i prodotti direttamente tu (FBM) o farli spedire ad Amazon (FBA). 

♟️Consiglio: prima di acquistare un prodotto specifico, controlla che tu lo possa vendere. Può succedere che tu debba avere delle autorizzazioni per poterlo fare (ad esempio essere un rivenditore autorizzato di quel brand) oppure che sia necessario avere un numero minimo di articoli in inventario♟️

Bene, ti sei agganciato alla scheda prodotto e sei a tutti gli effetti un rivenditore di quel prodotto!

Ora che succede?

Venderai se avrai la Buy Box.

Che cos’è?

È come una classifica…

Il primo classificato ha la Buy Box, ossia quando un utente aggiunge il prodotto al carrello acquista da lui.

Ci sono diversi parametri per aggiudicarsela:

1- Prezzo più basso: solitamente, il primo in classifica è colui che ha il prezzo più basso, compreso il costo di spedizione.

2- Spedizione veloce: la rapidità di consegna è per Amazon una priorità, quindi è avvantaggiato colui che utilizza FBA.

3- Feedback del venditore: a parità di condizioni, ne uscirà vincitore colui che ha uno storico del proprio account migliore (feedback ricevuti in base al numero di vendite totali effettuate).

La Buy Box è dinamica, cioè gira tra i vari venditori possibili…

Tra cui ci può essere proprio Amazon!

Può succedere infatti che, per quel particolare prodotto, Amazon stessa sia un rivenditore…

E in questo caso chi sarà secondo te il vincitore della Buy Box per la maggior parte del tempo? 😅

Ci sono altri 2 fattori degni di nota del Retail…

Vediamo quali sono. 

Se esiste, difficilmente puoi modificare ✍️ 

Abbiamo detto che se esiste la pagina prodotto di quell’articolo puoi agganciarti…

Anzi non puoi, devi!

Infatti, se creassi una nuova pagina prodotto di un articolo già presente, quello che succederebbe da lì a poco tempo sarebbe di vederla chiudere.

Perché?

Per garantire la migliore esperienza per l’utente…

E per evitare un sacco di confusione.

Vuoi quel modello di scarpe della marca X?

Clicci sulla scheda prodotto corrispondente e scegli tra i colori e le taglie disponibili…

Tutto in un’unica pagina. 

Molto bene ma…c’è un problema

Se la pagina prodotto fosse fatta male, non puoi modificarla…

O meglio, puoi fare richiesta al centro di assistenza di farla modificare, ma ciò di solito avviene dimostrando la presenza di errori di vario genere.

Una procedura tutt’altro che semplice, rapida e dal risultato garantito.

Cosa intendo con fatta male?

La presenza di sezioni magari solo abbozzate o comunque non ottimizzate:

  • Titolo 
  • Bullet Point 
  • Descrizione 
  • Immagini

Tutti fattori determinanti per creare una pagina prodotto che possa attirare l’attenzione, accendere l’interesse e incentivare alla vendita.

Non è tutto.

C’è un ultimo fattore da tenere in considerazione…

Io pago, ma chi ne beneficia? 🤔

Se vuoi vendere su Amazon seriamente, dovrai fare le PPC (Pay Per Click), ossia dovrai investire nella pubblicità. 

Ci sono vari modi di farla:

  • all’interno di Amazon: utilizzando la piattaforma pubblicitaria di sua proprietà.
  • all’esterno di Amazon: portando traffico da fuori verso l’interno, ad esempio facendo campagne nei social network o in Google.

Qualunque sia l’approccio utilizzato, la strategia è sempre la stessa: portare traffico ad una pagina prodotto

Quella a cui ti sei agganciato.

Qual è il problema?

Che ne beneficerà chi ha la Buy Box. 

E se non ce l’hai tu, stai pagando per portare traffico e vendite a un tuo competitor. 

Quindi è da escludere il modello Retail?

No, presenta anche diversi vantaggi

Vediamoli subito!

Punti di forza del Retail 🔥

Dopo aver visto i difetti, è ora di dare spazio ai pregi di questo modello di business:

🔥 Utilizzi la forza del brand: non devi costruire nulla, il brand ha già una reputazione e una sua diffusione presso il pubblico.

🔥 Puoi cavalcare l’onda del momento: se esiste un particolare trend, puoi trarne vantaggio vendendo quel particolare prodotto in grandi quantità e con semplicità.

🔥 Compri e rivendi secondo le tue possibilità: puoi decidere quanto investire nello stock, non hai vincoli di un numero minimo di articoli da acquistare (come succede spesso nel Private Label, dove l’ordine minimo richiesto potrebbe essere di 500 / 1000 unità). 

🔥 Puoi spaziare da un settore all’altro: se vuoi creare un tuo marchio, decidi di specializzarti in una nicchia specifica. Con il retail puoi vendere contemporaneamente prodotti di settori totalmente differenti, senza problemi. 

🔥 Puoi inserire prodotti non ancora presenti: se un prodotto non è presente, allora puoi essere tu il primo a creare la scheda prodotto e al contempo sfruttare il volume di ricerca correlato al brand. 

🔥 Può essere un’entrata extra così come un lavoro a tutti gli effetti: il modello retail si presta perfettamente ad entrambi, dipende solo da te.

Private Label ®️

Il Private Label è un modo di vendere completamente differente.

Stai scommettendo su te stesso, sulla costruzione di qualcosa di tuo.

I prodotti saranno con il tuo Marchio e, se lo farai registrare, avrai accesso a innumerevoli vantaggi: 

Iscrizione al Brand Registry: il tuo marchio sarà protetto e potrai segnalare qualsiasi violazione.

Schede prodotto uniche: potrai creare la scheda prodotto in ogni dettaglio, ottimizzandola sotto ogni punto di vista.

Creazione delle pagine A+: vengono visualizzate sotto la descrizione classica e si caratterizzano per la presenza simultanea di immagini e di testo in modo da rendere le schede prodotto più accattivanti e coinvolgenti. 

Creazione di un tuo negozio: potrai creare un tuo negozio multi-pagina per promuovere il tuo marchio e i tuoi prodotti.

Nessuno potrà agganciarsi: visto che il marchio è di tua proprietà, nessuno potrà agganciarsi ai tuoi prodotti (a meno che tu lo voglia). E se qualcuno lo facesse, avrai il diritto di chiedere che venga scollegato.

Unico beneficiario delle PPC: investendo in pubblicità, sarai l’unico a beneficiare dei risultati. Inoltre potrai utilizzare le PPC Sponsored Brands per aumentare la visibilità del tuo marchio. 

Come abbiamo visto il Private Label ha importanti punti di forza.

Ha anche degli aspetti negativi, o per meglio dire delle caratteristiche di cui è necessario essere a conoscenza:

📌 Parti da zero: zero recensioni e zero feedback (a meno che tu abbia già venduto dei prodotti con il retail). 

📌 È un processo a medio – lungo termine: difficilmente appena lanci un prodotto ottieni risultati straordinari. Devi costruirti una reputazione e ciò richiede tempo.

📌 Diventi un produttore a tutti gli effetti: quando metti il tuo marchio, diventi tu il diretto responsabile e il garante della sicurezza dei tuoi prodotti. 

📌 Ogni prodotto deve avere il suo codice EAN o UPC: è un codice a barre che identifica l’articolo in questione. Consiglio di acquistarli solo ed esclusivamente dal GS1 (gs1it.org) per non avere brutte sorprese. 

📌 Probabile marginalità negativa nei primi mesi: dipende ovviamente dalla nicchia e dalla parola chiave per cui ci si vuole posizionare, ma in generale bisogna investire molto nelle PPC all’inizio per arrivare in prima pagina. Quindi bisogna essere consapevoli che per i primi mesi c’è una forte probabilità di andare in perdita. 

📌 Attenzione ai rifornimenti: quando vai fuori stock, il tuo articolo smette di vendere. Più giorni passano, più perderai posizioni in classifica. E magari dalla prima pagina ti troverai in seconda, terza pagina. Quindi dovrai investire nuovamente per risalire in cima. 

Esiste una terza via 🔱

Sì non esiste solo Retail o Private Label…

Ci sono anche i Bundle.

Hai presente la sezione che dice “solitamente venduti insieme”?

In pratica con il Bundle si fa proprio quello, cioè si vende l’unione dei due prodotti.

Ci sono due modi in cui si può realizzare:

1- Prodotto brand A + Prodotto brand B

2- Diversi prodotti A (ad esempio una confezione di 10 prodotti)

Quali sono i vantaggi di fare un Bundle?

🎯 Crei tu la pagina prodotto, a meno che sia già presente.

🎯 Aumenti la tua marginalità: riesci a vendere più prodotti con ogni singola vendita.

🎯 Puoi combinare Retail e Private Label, ossia creare un Bundle che unisca un prodotto di un brand affermato con un prodotto con il tuo marchio. 

Quali sono gli svantaggi?

C’è un unico possibile svantaggio…

Lo stesso che caratterizza il modello Retail: il fatto che, una volta che inizierai a collezionare vendite e recensioni positive, qualcuno si agganci alla pagina prodotto da te creata.

E quindi iniziare una “guerra del prezzo”.

♟️C’è un unico caso che potrebbe evitare ciò: facendo un Bundle composto da un prodotto con il tuo marchio e uno di un altro brand♟️

A questo punto, avendo tu il marchio registrato, puoi avvalerti del diritto di esclusività

Ad una sola condizione: il prodotto con il tuo marchio deve risultare più costoso dell’altro prodotto!

Conclusioni 🚀

Abbiamo visto i punti di forza e di debolezza di entrambi i modelli di business…

E introdotto anche una terza strada alternativa.

Ora resta a te scegliere quella più adatta al tuo caso specifico!

See You Soon!

Al prossimo viaggio 🚀

Andrea 

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